Anello dei Campelli

Piani di Bobbio / Piani di Artavaggio
Provincia di Lecco

Località di partenza: Parcheggio della funivia di Barzio
Altezza massima: 2020m
Difficoltà: E/EE
Tempo indicativo del percorso: 1h 30' per l'avvicinamento + 5h per l'anello
Rifugio sul percorso: Lecco


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Il percorso descritto può essere affrontato partendo dai Piani di Bobbio oppure
dai vicini Piani di Artavaggio. Per raggiungere entrambe le località si può sali-
re con la funivia, e quindi ridurre i tempi di avvicinamento, oppure a piedi se-
guendo le strade carrozzabili e i sentieri. Dato il periodo (Aprile 2017), la funi-
via non è in funzione e quindi quella che ci si presenta è una scelta obbligata :)


Con l'amico Diego si decide di iniziare l'escursione dal parcheggio del-
la funivia di Barzio. Dopo circa 1h 30' di cammino su di una monotona
carrareccia, giungiamo ai Piani di Bobbio e seguendo il tracciato princi-
pale ci dirigiamo verso il Rifugio Lecco. Il gruppo dei Campelli, con
l'omonimo Zucco e il vicino Zucco di Pesciola, ci appare di fronte ma-
estoso. Nonostante non siamo a quote importanti e le temperature siano
alte, scorgiamo ancora sulle pareti e nelle zone in ombra parecchia neve.



Arrivati nei pressi del Rifugio Lecco troviamo il cartello indicante
i tanti sentieri presenti in zona. Quello che interessa a noi è l'Anel-
lo dei Campelli. Lo percorriamo in senso antiorario, accedendo ai
Piani di Artavaggio per il Sentiero attrezzato degli Stradini e poi
tornando al punto di partenza passando per la Bocchetta dei Mughi.



Dal Rifugio scendiamo di qualche metro così da imboccare la traccia che porta
ad un colletto (vedere la foto sotto a sinistra). Svoltiamo a sinistra e prendiamo
il Sentiero degli Stradini, un percorso che si sviluppa in leggera salita e presen-
ta alcune catene metalliche nei tratti più esposti. A mio parere il percorso non ne-
cessita dell'uso del kit da ferrata e imbrago ma è comunque bene prestare massi-
ma attenzione e attrezzarsi di un cordino con moschettone se si soffre di vertigini.





Tagliando a mezza costa il versante occidentale dello Zucco Pesciola
superiamo un nuovo passo e ci immergiamo in un ambiente comple-
tamente diverso. Le guglie, le pareti verticali e i canalini osservati in
precedenza lasciano ora spazio ad una splendida e tranquilla vallata.



Tenendo la piramide del Monte Sodadura davanti e la Casera Cam-
pelli sulla destra, proseguiamo diritti in direzione del Rifugio Caz-
zaniga/Merlini. Prima di raggiungerlo un nuovo cartello ci fa svol-
tare a sinistra per la Bocchetta dei Mughi. Saliamo adesso con mag-
giore decisione fino a quota 1923m dove troviamo la Baita la Bocca.



Transitiamo sul Sentiero n° 101 delle Orobie Occidentali. La via, a causa
della forte presenza di neve, non è sempre visibile, come anche le impronte
dei passi lasciati da chi è passato prima di noi. Ci fermiamo un paio di volte
a consultare la cartina anche se la direzione da seguire è abbastanza logica.



 Dopo diversi sali scendi e aver costeggiato lo Zucco Barbesino,
entriamo in una valletta minore dove il sentiero torna a essere
pulito. Siamo nelle vicinanze della Bocchetta dei Mughi, 2010m
di quota, il passo che ci permette di ritornare ai Piani di Bobbio.



Scendiamo velocemente per la Valle dei Megoffi e, dopo aver per-
corso il lungo traverso che taglia a mezza costa il versante orienta-
le dello Zuccone Campelli, arriviamo nei pressi di una casupola do-
ve chiudiamo il nostro Anello dei Campelli. Un percorso molto bel-
lo, vario, che regala incredibili vedute sul paesaggio circostante.


Prima di affrontare l'ultima discesa che ci riporterà alla macchina, facciamo
tappa al primo bar-ristorante che troviamo aperto nei pressi dell'arrivo della
funivia. Dopo tanta fatica e sudare, la birretta direi che è più che meritata!


...dai su! Zaino in spalla e rimettiamoci in marcia, abbiamo ancora 1h di cammino!

L'anello dei Campelli può essere percorso sia in senso orario che in senso antiorario.
Utilizzare la funivia per l'avvicinamento permette di risparmiare 800m di salita e al-
trettanti di discesa, rendendo così la camminata più leggera e godibile. Se volete in-
vece ripercorrere l'itinerario qui descritto vi segnalo che lo sviluppo complessivo è di
22km per 1560m di dislivello. Di seguito il link della traccia gps registrata da Diego: